Italiano








Libro in polacco disponibile a partire di 6 novembre 2015

Autore

Nato il 1972, proviene da Radom. Laureato in giurisprudenza, ha studiato presso l'Universita di Varsavia e la parigina Sorbonne. Ha vissuto in Francia ed in Italia. Attualmente vive a Varsavia. Parla perfettamente italiano. Il romanzo "La tua anima era una perla" e il suo debutto letterario. 

Riassunto

Fine storia d’amore, liceale-studentesca. Storia parallela di due giovani, Agnieszka e Krzysiek, entrambi nati nel 1989. Lei proviene da un piccolo villaggio del voivodato świętokrzyskie. Lui da una famiglia dell’intellighenzia del quartiere Żoliborz di Varsavia. Lei, sicura di ciò che vuole, dal carattere difficile, sensibile, un po’ complessata, solitaria. Lui, attraente sognatore, indeciso, pieno di grandi desideri, qualche volta con la testa tra le nuvole e i piedi staccati da terra. Quando hanno 17 anni, indipendentemente, la loro attenzione viene rivolta verso una misteriosa iscrizione su uno dei monumenti. Essa pian piano cambierà le loro vite e renderà simili i loro destini, in modo inaspettato per ognuno di loro. Ritroveranno il suo significato? Capiranno che il suo inseguimento può dare un senso nuovo alla loro vita? O forse fuggiranno da essa, oppure semplicemente non se ne faranno conto come se fosse casuale? Sui fogli del romanzo seguiamo le loro vicende liceali e studentesche, piccole e grandi scelte della vita che ruotano intorno alla sentenza misteriosa. Ecco un romanzo sulla scoperta di Dio, della Chiesa, del prossimo, della vocazione nella vita. 

Il romanzo è composto da due parti, giustificate cronologicamente. La prima parte  cade nel periodo della 2. classe di liceo, l’anno in cui i protagonisti compiono i 18 anni. L’azione si svolge in Polonia. La seconda parte è il periodo della seconda metà degli studi universitari. L’azione si svolge nella maggior parte all’estero, per ritornare poi in Polonia. Il dattiloscritto conta ca. 550 mila segni con gli spazi inclusi.

Recensione

La tua anima era una perla di Zbigniew Minda
Recensione del Romanzo

Il romanzo del sig. Zbigniew Minda La tua anima era una perla mi ha interessato e attirato talmente che ho letto il suo dattiloscritto quasi d’un fiato (ci ho messo due giorni). Solo questo fatto può esserne la migliore raccomandazione.

La tua anima era una perla è la storia di due giovani ragazzi: Agnieszka e Krzysiek le cui vicende nella prima parte del libro – quando entrambi hanno 17-18 anni – proseguono parallelamente, anche se si può intuire facilmente che ad un certo punto s’incontreranno e l’amore sia destinato loro. Agnieszka proviene da un villaggio situato ai piedi delle Montagne Świętokrzyskie (della Santa Croce) e studia in un liceo di Kielce, è sensibile, un po’ complessata, le piace la solitudine, ed il suo desiderio è quello di entrare alla facoltà di architettura a Varsavia. Krzysiek, invece, abita nel quartiere di Żoliborz a Varsavia, studia in un buon liceo di Varsavia, è un sognatore pieno di ideali, dai progetti per il futuro ancora non precisati, una persona socievole, che si realizza nello scautismo del quale fa parte insieme al gruppo degli amici più cari. Entrambi vivono i loro primi amori e le prime delusioni amorose, affascinamenti giovanili e domande sul proprio futuro, sugli ideali, sulla vocazione e su Dio, sul valore della vita per gli altri. Vivono anche momenti difficili come p.es. la morte della mamma di Agnieszka oppure il grave incidente dell’amico di Krzysztof.

La seconda parte del libro si svolge alcuni anni dopo. Entrambi i protagonisti si appressano alla fine degli studi a Varsavia. Il viaggio per le Giornate Mondiali della Gioventù a Madrid, organizzato dagli scout, a cui partecipa anche Agnieszka invitata dalle coinquiline scout, diventa per i protagonisti un’occasione per conoscersi ed innamorarsi. Il loro sentimento, per il quale inizialmente Krzysztof non è ancora pronto, vive periodi di esitazioni e separazioni, per trasformarsi finalmente – insieme alla maturazione dei protagonisti e al rispondersi alle sopra menzionate domande sugli ideali, sulla vocazione e su Dio, sul valore della vita per gli altri (e soprattutto di quest’unica amata persona) – nella decisione di affidarsi a vicenda la propria vita nell’amore maturo confermato dal fidanzamento.

Descrivendo la storia dei protagonisti l’Autore si concentra soprattutto non sulle loro avventure “esterne”, ma piuttosto sui loro sentimenti interiori e sulle scelte che sono proprio sia il motore dell’azione del libro che delle svolte nella storia dell’amore costituentesi. Bisogna rendere merito all’Autore che con gran talento mostra quanto in vario modo vengano vissuti i sentimenti e gli accaduti dai protagonisti nella loro femminilità e maschilità. In alcuni punti l’Autore lo sottolinea anche con il modo di condurre la narrazione.

Contemporaneamente, nonostante la concentrazione sulle esperienze interiori dei protagonisti, il libro è scritto senza patos o gonfiezza. Si legge molto bene, perché il suo linguaggio è rapido e molto vivace, mentre la struttura del libro – chiara. L’autore riesce anche a passare dalle descrizioni che commuovono sinceramente il lettore ai passi che riescono a farlo ridere in modo autentico.

Bisogna segnalare chiaramente che nonostante il motivo dello scautismo compaia ripetutamente, decisamente non si tratta di un libro di avventure scout, e il motivo menzionato è soltanto uno sfondo di alcune vicende. D’altronde l’esperienza personale dell’Autore che da anni è legato allo scautismo influisce positivamente sul modo autentico di rappresentare alcune vicende, oppure la verità psicologica dei personaggi. Si vede che l’Autore attinge dalle esperienze personali, e alcuni personaggi sono modellati su persone dell’ambiente scout dell’Autore.

Poiché conosco personalmente l’Autore ed il suo ambiente scout, mi sono dovuto porre la domanda se non è proprio questo il motivo della mia ammirazione per il libro e se perciò la mia recensione sia obiettiva, e se il libro piacerà anche al lettore completamente al di fuori di questo contesto, soprattutto ad uno studente del liceo o universitario (per non dire che sono cresciuto un bel po’ rispetto a quell’età). Ho la sensazione però che i rappresentati sentimenti dei giovani protagonisti siano esperienze talmente universali che il libro possa piacere ad un pubblico molto più vasto.

E a sua volta – ed è una considerazione non tanto riguardante il contenuto del libro, quanto il marketing – l’Autore è una persona molto conosciuta ed apprezzata nel suo ambiente scout non solo in Polonia, ma anche in Italia ed Europa e perciò sono convinto che il libro troverà in questo ambiente molti acquirenti.

Rispondendo alla domanda se e perché vale la pena di pubblicare questo libro, sottolineerei che il giovane lettore al quale esso è indirizzato soprattutto, può intravedere nei protagonisti i suoi coetanei che seguono nelle loro vite i valori e gli ideali; il loro amore è molto bello e puro, sono anche delle persone credenti e pregano. E al contempo i valori e la fede non vengono mostrati dall’Autore in modo invadente, il che potrebbe scoraggiare il giovane lettore, ma sono uno sfondo della vita dei protagonisti sottilmente segnalato. Sicuramente si potrebbe dire che il libro ha una dimensione evangelica e con ciò si inserisce perfettamente nel profilo di ogni casa editrice cattolica. Se dovessi definire in una parola questo romanzo, i suoi protagonisti ed il suo clima, userei la parola “positivo” – esattamente la stessa che mi viene in mente quando ricordo i libri di Małgorzata Musierowicz letti anni fa.
Poznań, 1 aprile A.D. 2015
Michał Pac OP, priore del convento dei domenicani a Poznań

Brak komentarzy :

Prześlij komentarz